Piano cottura a induzione

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Piano cottura a induzione

Oggigiorno si va a preferire sempre di più un piano cottura a induzione rispetto ad uno a gas, per vari motivi. Offre un look molto più stiloso rispetto alla tradizionale cucina a gas, dona una maggiore sicurezza in quanto elimina gas e fiamme libere ed è molto più semplice da pulire data la sua omogeneità senza dislivelli. Più importante per i risparmiatori è il risparmio energetico che se ne ricava dall’utilizzo del piano cottura a induzione. Vediamo nel dettaglio come funziona ed i suoi pro e contro.

come funziona un Piano cottura a induzione

Come funziona un piano cottura a induzione

La cottura a induzione funziona riscaldando un recipiente di cottura per induzione elettrica anziché per conduzione termica da una fiamma o un elemento di riscaldamento elettrico. Il recipiente di cottura deve essere costituito o deve contenere un metallo ferromagnetico come la ghisa o l’acciaio inossidabile. Il calore proviene dalla padella, rendendo questo metodo di cottura molto più efficiente ed è quindi necessario assicurarsi che le pentole siano adatte per l’uso su di un piano cottura a induzione.

Le pentole in rame o alluminio non funzionerebbero a meno che non siano stati aggiunti ulteriori strati sul fondo che sono magnetici. Il modo migliore per verificare se le padelle possono essere utilizzate per un piano cottura a induzione è vedere se un magnete si attacca al fondo della padella, anche se si consiglia l’acquisto di padelle apposite.

Un piano di cottura a induzione contiene una bobina di rame sotto la piastra in ceramica e quando una pentola di cottura viene posta al di sopra del piano, una corrente elettrica alternata viene fatta passare attraverso di essa. Il risultante campo magnetico oscillante induce un flusso magnetico, producendo una corrente nel metallo ferromagnetico e la corrente che scorre attraverso la resistenza della pentola la riscalda.

Il trasferimento di energia con i piani di cottura a induzione è di circa l’84% rispetto a circa il 74% per il gas o la ceramica elettrica, quindi notiamo dei buoni risparmi energetici. Una pentola d’acqua bollirà in circa la metà del tempo che impiegherebbe su di una normale cucina a gas. Un piano di cottura a induzione assicurerà inoltre la longevità delle padelle perché hanno un maggiore contatto con il calore sottostante e la corrente scorre lungo tutta la padella e ciò impedirà alla padella di sviluppare punti caldi che a loro volta bruceranno il cibo.

 

Pro e contro di un piano cottura a induzione

Il primo pro di un piano cottura a induzione è sicuramente l’estrema facilità nel pulirlo in quanto il piano è tutto liscio e non presenta dislivelli. La sicurezza non manca, non è presente nessuna fiamma o rischi dovuti ad un’eventuale fuga di gas e la superficie in vetroceramica rimane fredda intorno alle padelle. E come abbiamo già detto, vi è un buon risparmio energetico rispetto agli altri metodi di cottura.

Come unici contro abbiamo i prezzi d’acquisto che sono mediamente più alti ed il fatto che si possa cucinare solamente con pentole ad hoc di materiale ferroso, sulle quali il fabbricante abbia indicato che sono adeguate ai piani a induzione.

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