Ecoprestito 2019, Chi ne ha diritto e Come fare domanda

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ecoprestito

Indice dei Contenuti

Cosa si intende per Prestito

Un prestito corrisponde in una sorta di scambio che ovviamente ha un’accezione non del tutto fraterna, nel senso che di solito con la parola prestito si fa riferimento ai “prestiti a interesse” ovvero quelli per cui oltre la somma o il bene ricevuti si deve anche restituire una certa somma di interesse, un po’ come a ricompensare il servizio.

Parliamo di fatti: stando a quanto afferma l’Agenzia delle Entrate l’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86. La novità è che per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019 è possibile usufruire di una detrazione più elevata (50%) e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

Questo vuol dire che si può beneficiare di questa alta detrazione per interventi che hanno a che fare con la propria casa e la sua gestione mantenimento appunto la ristrutturazione, un po’ la riqualifica della propria abitazione.

Ora che abbiamo una qualche idea su cifre e leggi capiamo come attuarlo e in quali situazioni.

ecoprestito 2019

Chi ha diritto al prestito


In maniera molto diretta e schematica vi proponiamo un elenco di soggetti che possono diventare beneficiari di tale tipo di mutuo: innanzitutto c’è sicuramente il proprietario o il nudo proprietario che è il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).

Da qui poi tutti coloro che da lui possono godere del bene a loro volta, quindi l’inquilino o il comodatario e in fine i soci di cooperative divise e indivise, i soci delle società semplici, gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Come si può capire i beneficiari non sono solo i proprietari in sé per sé ma coloro i quali vanno poi ad effettuare le spese poiché a punto sono loro a pagarle.

Ma è comunque fondamentale che rientri in una delle categorie degli aventi diritto sopra elencate e che il suo ruolo sia ben specificato quando si va a fare la richiesta.

Come richiedere l’ecoprestito 2019

È importante tener presente i tempi del prestito, infatti bisogna fare richiesta prima di iniziare qualunque tipo di attività e lavoro.

È necessario fare una comunicazione ed eseguire i pagamenti tramite bonifico bancario o magari postale; sicuro è che vada evitata ogni forma “sottobanco “perché altrimenti nessun importo potrà essere detratto.

Dunque, diffidate da quelle aziende o operai che vi offrono un prezzo “con IVA” e uno senza allo scopo di farvi pagare a nero con la promessa di uno sconto sull’IVA, come se non fosse un loro problema ma un vostro.

Caratteristiche della proprietà per usufruire dell’ecoprestito

Non tute le proprietà permettono di godere dell’ecoprestito, ma solo quelle dette a destinazione residenziale o simili, questo vuol dire che ci debba essere l’intenzione di viverci.

Non solo la residenza è la caratteristica determinante per l’ottenimento del prestito ma anche l’accatastamento.

L’accatastamento è per definizione il censimento di un immobile, ovvero lo si va ad indentificare, ne si attesta l’esistenza.

D’altronde ha senso pensare che si ristrutturi un edificio esistente e non uno che ancora non c’è.

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