Bonus ristrutturazioni: quali sono i termini per l’accertamento

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bonus ristrutturazioni

L’accertamento del Fisco riguardo al bonus ristrutturazioni può scattare entro determinati termini.

Con la sentenza del 117/2019, la Commissione Tributaria provinciale di Lecco ha spiegato fino a quando l’Agenzia delle Entrate può condurre accertamenti sulle detrazioni fiscali riconosciute a chi ha effettuato interventi di ristrutturazione edilizia.

Quando si prescrive l’accertamento fiscale

Quale tipologia di accertamento fiscale notificano su questa tipologia di spese?

Si tratta del controllo automatico formale ex art.36-ter del D.P.R 600 del 1973.

Il termine di prescrizione dell’azione di accertamento da parte del fisco sul bonus ristrutturazioni è quello definito nell’articolo 25 del DPR n. 602 del 1973 e articolo 43, comma 1 del DPR n. 600 del 1973, che rende nulla la pretesa notificata dall’Agenzia delle Entrate o da Equitalia per la notifica dell’avviso di accertamento, ovvero entro la scadenza perentoria del 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione in cui sono state indicate le spese sostenute.

Per fare un esempio facile, se partiamo dalla dichiarazione relativa all’anno 2014, presentata nel 2015 il termine decadenziale sarà il 31 dicembre 2019 e così via per ogni anno successivo.

bonus ristrutturazioni

Prescrizione dell’accertamento sulle detrazioni fiscali per il bonus ristrutturazioni

In alcuni articoli si legge che l’Agenzia delle Entrate si approfitta delle rateizzazioni che caratterizzano questa agevolazione, ritenendo in modo errato e anche come sancito da diverse sentenze della Corte di Cassazione che il termine entro cui procedere all’accertamento tributario (nonostante formalmente scaduto) potrebbe essere esteso anche alla dichiarazione dei redditi (730 o modello unico), precedentemente trasmesse qualora queste abbiano al proprio interno una delle rate oggetto di agevolazione fiscale.

Fortunatamente i Giudici hanno dato torto all’Agenzia delle Entrate, per cui il termine di accertamento non affonda le proprie radici fino alla dichiarazione in cui avete indicato la prima rata, ma si riferisce sempre alla dichiarazione in sé.

Quindi non potranno riprendere a tassazione o accertarvi maggiori imposte su una dichiarazione del 2007 o 2008 per il solo fatto che al suo interno vi era una rata che è stata detratta poiché quella dichiarazione e l’accertamento su quella dichiarazione è ormai prescritto.

In questi casi si parla di indebita estensione del termine di accertamento dell’Agenzia, e di legittimo affidamento a favore del contribuente che non può vedersi accertato dal Fisco. Per questo esistono dei termini precisi per l’accertamento fiscale.

L’importanza del bonifico parlante per il bonus ristrutturazioni

Molti non sanno che il bonifico è destinato alla domanda di detrazioni fiscali edilizie o per il risparmio energetico. Se siete nello stesso anno di imposta, chiedete alla controparte di ribonificarvi l’importo o procedete voi a prendere accordi con il fornitore ed effettuare il bonifico correttamente in modo da evitare di spiegare al fisco a distanza di anni l’errore.

Se avete scavalcato l’anno di imposta potreste cercare di capire se vi conviene posticipare l’anno di fruizione della detrazione fiscale, sempre rifacendo un nuovo bonifico e chiedendo lo storno del precedente. Per fare questo dovrebbe essere accondiscente il fornitore che, naturalmente, vorrà vedersi pagato fin da subito.

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