Decreto rinnovabili: Usufruire degli incentivi legati al fotovoltaico

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Decreto rinnovabili

È stato rinnovata, anche per il 2019, la proroga relativa all’opportunità di ottenere incentivi dedicati alle fonti di energia rinnovabile, tra le quali anche il fotovoltaico.

Si tratta di incentivi proposti dalla nuova Legge di Bilancio, prorogati fino a tutto il 2019, e con la quale è possibile installare impianti di energia rinnovabile e di ottenere, altresì, premi per la sostituzione di elementi dannosi, quali ad esempio l’eternit.

Grazie al Decreto FER 2018-2020 sarà, dunque, possibile partecipare ai bandi per l’ottenimento dei vantaggiosi incentivi messi a disposizione dallo Stato per la costruzione di impinti fotovoltaici.

Decreto rinnovabili

Il fotovoltaico

 

Questa tipologia di fonte rinnovabile rappresenta, attualmente, una tra le maggiori fonti rinnovabili per capacità sul territorio italiano, avendo raggiunto una crescita del 12% solo nell’ultimo anno, e rappresentando, inoltre, un investimento a lungo termine, grazie al quale è possibile recuperare il capitale inizialmente investito in meno di 12 anni, risparmiando il 100% del denaro che si sarebbe altrimenti speso per un qualsiasi altro tipo di impianto non rinnovabile.

Oltre a rappresentare un grande vantaggio per l’ambiente, riducendo al minimo le emissioni inquinanti, il fotovoltaico si rivela, inoltre, anche un grande amico del portafogli, richiedendo una manutenzione davvero minima, poiché privo di parti meccaniche in movimento.

Ma non è tutto: i prezzi del fotovoltaico sono, ad oggi, clamorosamente più bassi rispetto al passato, diventando molto accessibili quasi per chiunque, con una spesa di installazione che non supera i 2.500 euro al kW.

 

Decreto rinnovabili

 

Il nuovo Decreto Rinnovabili si propone di riammettere il fotovoltaico agli incentivi proposti, incentivando l’energia immessa in rete con tariffa “onnicomprensiva” per 20 anni, senza dover versare nulla per l’energia auto-consumata.

Tra gli impianti rinnovabili ammessi a questo tipo di incentivi, rientrano anche l’eolico off-shore, il geotermico, l’idroelettrico, gli impianti alimentati a gas di discarica e i gas residuati dai processi di depurazione.

L’accesso alla partecipazione delle aste e dei registri è dedicato agli impianti fotovoltaici di nuova costruzione che abbiano una potenza superiore ai 20 kW – che dunque godranno dell’esclusione dalle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione –, che rispettino le disposizioni circa il divieto di accesso agli incentivi statali per impianti ubicati in aree agricole e che siano in possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio, il cui preventivo di connessione sia stato accettato in definitiva.

Si tratta, dunque, di un’interessante sostegno allo sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che integra anche cospicui bonus, quali ad esempio quelli riguardanti la sostituzione di coperture contenenti amianto, con impianti fotovoltaici.

Sarà possibile presentare la prima domanda già dal 31 gennaio 2019 e per i successivi 30 giorni; in seguito il GSE si occuperà della pubblicazione della graduatoria di coloro che sono stati ammessi all’inizio di Giugno 2019, con la possibilità di presentare domanda nelle sessioni di maggio e settembre, fino all’ultima asta, prevista per il 31 Gennaio 2021.

Oltre agli incentivi momentanei, il decreto offre anche dei contratti a lungo termine, i quali avranno lo scopo di favorire la compravendita dell’energia verde nella pubblica amministrazione. Le risorse totali da stanziare per gli incentivi offerti, si aggirano intorno ai 250 mln di euro.

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