Acquisto Casa: Tendenze 2018 meglio comprare casa che affittarla

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Tendenze 2018 meglio comprare casa che affittarla

Una scena ancora contrastata quella del mercato immobiliare italiano, che mostra segnali di ripresa per ora limitati ai grandi centri urbani, oltre ad una crescita dei prezzi abbastanza rallentata. Tanto da spingere molti analisti a prevedere per l’anno in corso una sostanziale stagnazione delle quotazioni degli immobili che sembra destinata a deludere le aspettative dei proprietari. Una situazione la quale sembra disegnata apposta per spingere molti di coloro che hanno intenzione di trasferire il loro domicilio ad acquistare la nuova casa, piuttosto che ad affittarla.

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Il Sistema Bancario e le interessanti condizioni proposte 

Va anche sottolineato come alla stagnazione dei prezzi vada in questo momento a saldarsi la politica portata avanti dal sistema bancario in favore di chi intenda stipulare un mutuo per acquisto casa. Attualmente, infatti, i tassi d’interesse sono praticamente ai minimi storici, per effetto della politica portata avanti con il Quantitative Easing in favore delle banche, le quali hanno potuto acquistare denaro a costo zero che ora possono riversare sul mercato dei mutui, preferendo evidentemente questa soluzione all’investimento sui BTP attualmente caratterizzati da rendimenti molto bassi. Una serie di condizioni che danno luogo a simulazioni dalle quali risulta con assoluta chiarezza un bilancio orientato a favore dell’acquisto, piuttosto che dell’affitto.

Il mercato degli affitti

La conferma di quanto detto arriva anche dalla discesa delle richieste di affitto, cui ha contribuito in particolare l’aumento fatto registrare ovunque dai canoni di locazione. Oltre che nelle grandi città, anche nelle zone turistiche la ricerca di un alloggio da affittare è stata notevolmente complicata dalle locazioni brevi, una formula sempre più affermata proprio per effetto del gradimento dei proprietari, dovuto al limitato rischio d’insolvenza.

Acquisto Casa:  Conviene oltre gli otto anni

Come abbiamo già ricordato, sono molti coloro che preferiscono acquisto casa piuttosto che affittarla. Va però sottolineato come in base alle simulazioni che sono state compiute dagli istituti specializzati, l’ideale è acquistare nel caso si abbia intenzione di vendere l’abitazione nel lungo periodo, caso in cui il ritorno dell’investimento dovrebbe essere molto favorevole. Ove invece si preveda di rivendere l’immobile prima di otto anni, esiste il concreto rischio che esso non riesca a valutarsi in maniera apprezzabile.

Perché otto anni?

Proprio questa è infatti la tempistica tipo di un contratto di affitto, un arco di tempo sotto il quale proprio in considerazione della sostanziale tenuta dei prezzi è abbastanza difficile che quello di vendita possa far diventare conveniente la rivendita della casa.

Il quadro potrebbe mutare nei prossimi anni

Un discorso che potrebbe però cambiare dopo il 2018 ove ad esempio mutassero alcuni fattori del quadro delineato per l’anno in corso. A partire proprio dall’aumento del valore dei BTP, ove permanessero le condizioni di incertezza del quadro politico italiano che già nelle ultime settimane hanno provocato una risalita dello spread. Mentre anche i tassi di interesse sembrano destinati a muoversi nei prossimi anni, a seguito dell’annunciata fine del Quantitative Easing da parte della Banca Centale Europea. Fattori che potrebbero spingere le banche a mutare le proprie politiche sui mutui, innescando esiti difficilmente prevedibili al momento.

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