Infissi ed efficienza energetica, un binomio spesso sottovalutato

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infissi ed efficenza energetica

L’efficienza energetica va affermandosi sempre di più anche nel nostro Paese, sospinta da una serie di politiche tese a rendere convenienti gli interventi in tal senso. A tal proposito, va ricordato che tra i modi più proficui di raggiungere buoni livelli di efficientamento all’interno delle abitazioni può risultare assolutamente decisiva la cura nella scelta degli infissi.

Proprio le finestre, infatti, possono diventare un punto debole non indifferente, consentendo il passaggio di spifferi ed umidità che possono in ultima analisi rendere addirittura inutile l’adozione di materiali isolanti e interventi di coibentazione. Peraltro se gli infissi non riescono ad isolare adeguatamente l’abitazione, il danno che ne può conseguire è praticamente doppio: da un lato sarà necessario spendere di più per l’approvvigionamento energetico, facendo schizzare in alto la bolletta, dall’altro potrebbe derivarne una penalizzazione nella certificazione di edificio e abitazione, ormai necessaria nelle compravendite immobiliari.

Quello degli infissi è un tema spesso sottovalutato, sulla base dell’erroneo convincimento che basti adottare interventi di coibentazione per migliorare la resa termica di una casa. Purtroppo è vero l’esatto contrario: un intervento di coibentazione, per quanto costoso, può vedere i suoi effetti ridursi a causa della dispersione e guadagno di calore degli infissi. Un infisso di non buona qualità, in inverno lascerà fuoriuscire il calore più rapidamente, mentre in estate lascerà filtrare l’aria calda, andando ad annullare l’eventuale sollievo procurato dagli impianti di climatizzazione.

Il processo in questione avviene per tre vie diverse: le perdite d’aria realizzate dagli infissi, l’irradiazione che si verifica per effetto del via vai di persone all’interno dell’abitazione e la conduzione diretta attraverso il vetro o il telaio.

infissi scorrevoli ad alta efficenza energetica

Si tratta di fenomeni che possono essere misurati attraverso alcuni parametri, come la trasmittanza termica, la permeabilità dell’aria e il coefficiente di guadagno del calore solare (SHGC).
La trasmittanza termica va a misurare il calore non determinato dai raggi solari che transita all’interno dell’infisso, si misura in Watt al metro quadro e può essere riferita al vetro, al telaio oppure ad entrambi. Più basso è il valore di trasmittanza termica, maggiore sarà l’efficienza termica dell’infisso.

Per permeabilità dell’aria si intende la proprietà di un infisso chiuso di lasciarsi attraversare dall’aria in presenza di una differenza di pressione tra esterno ed interno. Minori sono i volumi d’aria dispersi, maggiore è la qualità dell’infisso, la quale può essere determinata tramite la norma tecnica UNI EN 1026 e utilizzando la scala proposta dalla UNI EN 12207, suddivisa in quattro classi prestazionali (1,2,3,4), di cui la più alta rappresenta l’eccellenza.

Infine il coefficiente di guadagno del calore solare, ovvero la frazione della radiazione solare che attraversa direttamente un infisso oppure viene ad essere prima assorbita e poi rilasciata sotto forma di calore all’interno di un’abitazione. Un basso valore di SHCG indica un minor attraversamento della finestra da parte del calore, aumentando quindi la capacità di ombreggiatura del serramento.

A questo riguardo va però precisato che un infisso con elevato valore di SHGC risulta più efficace per la cattura di energia solare nel corso dei mesi invernali, mentre  un valore basso consente di ridurre i carichi di raffrescamento nel corso dei mesi caldi, bloccando il calore proveniente dai raggi solari.