Come verniciare i caloriferi: I passaggi preliminari

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verniciare i caloriferi

Prima o poi in tutte le abitazioni si presenta la necessità di verniciare i caloriferi. I termosifoni, infatti, una volta che abbiano perso il loro colore originario, possono costituire un elemento dissonante in grado di colpire negativamente l’occhio del visitatore occasionale.
Andiamo quindi a vedere come si può fare per riportarli ad una confezione estetica in grado di non lasciare spazio alle recriminazioni.

Come verniciare i caloriferi

I passaggi preliminari

La prima operazione da fare, nel caso si sia deciso di riverniciare i caloriferi, prevede una valutazione indispensabile e legata alla tinta da adottare: nel caso si sia deciso di confermarla non è necessario smontare il termosifone dal muro, come invece diventa obbligatorio nel caso contrario.
Una volta fatto questo passo preliminare, si deve passare alla protezione di pareti e pavimento, utilizzando all’uopo dei cartoni.
A questo punto ci si deve curare della ruggine, eliminandola con una spazzola di ferro, per poi procedere alla pulizia e passare alla polvere, la quale deve essere eliminata tramite un panno umido per poi passare al carteggiamento con carta abrasiva di grana 120. Esaurito questo passaggio si può pulire nuovamente il termosifone, stavolta sfruttando una bomboletta spray ad aria compressa in modo da spazzare via anche la polvere rimasta tra le insenature.

La verniciatura del calorifero

La verniciatura del termosifone può essere condotta in maniera differente, a seconda della presenza di ruggine o meno. Nel primo caso occorre utilizzare vernici e smalti in gel nati proprio al fine di eliminarne la ruggine e verniciare le superfici colpite, mentre nel secondo una volta che il calorifero sia stato pulito e carteggiato si può finalmente passare al pennello, il quale può essere di due tipi:

1) piatto, con il quale si può pitturare la parte frontale e laterale del termosifone;
2) provvisto di manico curvo e quindi ideale per poter verniciare l’interno del calorifero.

Per pitturare un termosifone si può adottare uno smalto dal caratteristico colore bianco caldo, con il quale ricoprire l’elemento e poi lasciare asciugare a seconda dei tempi che sono solitamente indicati sull’etichetta del prodotto. Solitamente sarebbe meglio passare una doppia mano di vernice, in modo da poter assicurare l’uniformità del risultato, mentre per gli eventuali ritocchi si possono usare le bombolette spray.
Chi invece intenda utilizzare queste o pistole collegate a un compressore portatile per l’intero processo di verniciatura, dovrebbe provvedere senz’altro a smontare il termosifone o, in caso contrario, proteggere la parte di muro alle sue spalle. Va peraltro sottolineato come questo modo di pitturare sia in grado di penetrare con estrema facilità all’interno del termosifone, con il risultato di restituire risultati ottimali, anche se per farlo sporca in maniera notevole.

Nel caso in cui si operi in un ambiente ventilato si dovrebbe adottare l’accorgimento di tappezzare qualsiasi oggetto posto nelle vicinanze, in modo da evitare che la vernice nebulizzata e spruzzata sul calorifero vada a deviare a causa del vento, con l’ovvio risultato di sporcare nelle vicinanze. Proprio per questo motivo è comunque consigliabile ricoprire con cartoni e teli di plastica tutto ciò che si trovi in prossimità del termosifone.
Va anche ricordato che il modo ideale di procedere prevede l’utilizzo di un compressore e un applicatore a pistola con un ugello adatto ai termosifoni. In caso di impiego delle bombolette spray, occorre sostituire l’ugello di uscita standard con uno che sia stato appositamente acquistato al fine di pitturare i termosifoni.

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