Comprare casa per affittarla conviene?

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Comprare casa per affittarla

Tra le fonti di reddito passivo più remunerative si distingue senza troppo impegno la locazione di un immobile di proprietà: entrate garantite con il minimo sforzo. Ma è davvero così conveniente? Se non si possiede un immobile o un locale di proprietà, conviene acquistarne uno?

Secondo i dati raccolti negli ultimi anni, la risposta è senza ombra di dubbio sì. Alcun delle condizioni favorevoli – per chi è interessato a questo genere di investimento – sono, infatti, i prezzi delle case in quest’ultimo periodo, diminuiti del 20-30%; i tassi sui mutui che hanno ormai raggiunto i minimi storici ed i prezzi degli affitti in continuo aumento, dovuti all’esponenziale crescita della domanda di affitto per gli appartamenti. È, perciò, molto conveniente in questo periodo procedere all’acquisto di un immobile e farlo fruttare mediante un affitto.

Ma analizziamo nel dettagli tutti i vantaggi e diamo un quadro più generale alla questione.

Comprare casa per affittarla

Il bonus e il decreto sblocca Italia

Molte sono le novità e le agevolazioni introdotte con il Decreto Sblocca Italia, tra le quali la deduzione sul prezzo di acquisto di immobili residenziali da destinare alla locazione, misura introdotta dal decreto interministeriale nel 2015, grazie alla quale si può beneficiare di uno sconto sul prezzo di acquisto.

Si tratta di un’agevolazione che riconoscei ai contribuenti che decidono di comprare e dare in locazione un immobile residenziale, una detrazione pari 20% sul prezzo di acquisto, per una somma massima di 300.000 euro. I requisiti necessari per poter fruire dell’agevolazione non sono molti: vanno dal tipo di locazione allo stato del destinatario della fruizione; essa, difatti, va ripartita in 8 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui viene stipulato e registrato il contratto di locazione. Inoltre, chi beneficia dell’agevolazione non ha diritto ad altre agevolazioni fiscali che riguardino il settore immobiliare della compravendita.

Le modalità per poter prendere parte all’agevolazione sono molto simili a quelle del bonus ristrutturazione 50% e all’Ecobonus 65%.

Come scegliere l’immobile da acquistare

Se si decide di scegliere di acquistare un immobile, è bene sapere cosa scegliere, dove sceglierlo ed in che modo. Una delle soluzioni più convenienti quando si sceglie di acquistare un immobile da mettere a reddito è quella di sceglierne uno già occupato, in modo che il prezzo di acquisto di abbassi e la rendita diventi ancora più alta; importantissima è la locazione dell’appartamento che gioca un ruolo importantissimo in zone universitarie, centrali e ben collegate alla rete di trasporti pubblici urbani. Si può anche puntare su monovani o bilocali da ristrutturare, in modo da rendere l’appartamento più appetibile per il target di riferimento scelto.

Una volta selezionato l’immobile, ciò che resta da fare è la scelta della banca presso cui richiedere il mutuo. Vantaggiosi possono risultare i mutui di lunga durata che vanno dai 25 ai 30 anni, con tassi d’interesse, però, forse troppo alti e prolungati; per tale motivo è bene non investire mai più del 20% del valore della casa al fine di preservarne la liquidità.

A questo punto è necessario pensare alla soluzione di locazione che si intende intraprendere: contratti di lunga durata come i 4+4, soluzioni a canone concordato o affitti di breve durata come quelli relativi ai periodi estivi o a pochi giorni di soggiorno.

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