Come realizzare una scrivania girevole

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Come realizzare una scrivania girevole

In commercio vi sono molteplici modelli di scrivanie, e tra questi troviamo spesso i modelli a scrivania girevole, comodi per la salvaguardia dello spazio, specie in stanze molto strette come studi o stanze per bambini, ma anche per uffici e luoghi di lavoro, dove l’ordine e la meticolosità sono essenziali.

Una scrivania girevole permette, infatti, di estendere a proprio piacimento la superficie utilizzabile come piano d’appoggio, risultando molto comoda in stanze in cui è necessario ridurre lo spreco di spazio e in situazioni in cui è necessario avere una scrivania più grande per un utilizzo contemporaneo eseguito da due persone o semplicemente per un piano di appoggio più ampio.

Realizzare una scrivania girevole fai da te risulta essere una buona alternativa rispetto all’acquisto in negozio o online, e permette certamente di risparmiare denaro, a discapito di una piccola porzione di tempo necessario alla realizzazione.

Come realizzare una scrivania

Cos’è una scrivania girevole

Occorre innanzitutto, quando si ha in mente di realizzare una scrivania girevole, avere ben chiaro che tipologia di scrivania realizzare.

Esistono infatti, molteplici modelli di scrivania girevole, ognuna delle quali molto o poco articolata, ma comunque funzionale ed estremamente efficace.

In linea generale, tutte le scrivanie girevoli possiedono due piani di lavoro o appoggio, tenuti insieme da un perno rotante che permette appunto il meccanismo rotante da cui deriva il nome della stessa scrivania.

In questo modo è possibile far sì che l’asse della scrivania posta sotto la principale possa muoversi verso l’esterno o verso l’interno, fino a raggiungere ampiezze di angolazioni pari a 360 gradi in particolari modelli.

È possibile posizionare, infatti, le scrivanie girevoli a muro, avendo così un movimento limitato del piano mobile, o posizionarle a debita distanza da pareti e luoghi di intralcio, in modo da poter utilizzare la propria scrivania a tuttotondo.

Questo tipo di scrivanie hanno in genere dei design molto accattivanti, talvolta squadrati, talvolta estremamente morbidi ed ondeggianti, e presentano peculiari e tipiche caratteristiche che hanno spesso a che vedere con aspetti estremamente pratici. Molti dei modelli presenti sul mercato possiedono, infatti, uno o più scaffali bassi con in genere due o più mensole, su cui poter riporre e tenere in ordine cartelle, documenti e più in generale la più comune cancelleria da lavoro.

Le due parti della scrivania sono tenute insieme da un asse rotativo, come già accennato, che consente di posizionare il secondo asse assieme alle mensole nella posizione in cui si desidera: allineate al piano o perpendicolari, o a destra come a sinistra.

Materiali e lavoro

Per la realizzazione di una scrivania girevole, così come per qualsiasi progetto fai da te e non, è necessario, perciò, visualizzare il lavoro che si intende fare e a cui si intende arrivare, e dunque, avere ben chiaro cosa si intende progettare e realizzare e quali sono i materiali coinvolti affinché tutto ciò sia possibile.

I materiali più indirizzati per questo tipo di lavoro sono, generalmente, delle tavole di legno ben robusto, opportunamente lavorate, per la realizzazione dei piani di appoggio.

Dei cilindri, o dei pannelli, in legno massiccio per i piedi della scrivania, la cui funzione è quella di sorreggere l’intero peso; due bracci a leva (uno corto, uno più lungo) che permettano il meccanismo di rotazione; viti, bulloni, trapano e oggetti vari da lavoro; della vernice adatta al tipo di materiale utilizzato (vernice per il legno, vernice classica, ecc.), qualora fosse necessaria.

In alternativa alle tavole di legno, è possibile utilizzare tavole di un materiale differente, sintetico se si preferisce, o anche scarti o parti di mobili provenienti da vecchi armadi, porte, ed in generale grandi oggetti e mobili in disuso. L’importante è che le dimensioni della seconda tavola non superino quelle della prima sovrastante, altrimenti sarebbe impossibile salvaguardare lo spazio circostante, che è il principale obiettivo di una scrivania girevole, seguito da una grande funzionalità.

Le dimensioni consigliate per una scrivania di grandezza media, sono in genere non superiori ai 150 cm di lunghezza, 80 cm di larghezza, e non più di 3 cm di spessore, per la tavola superiore; le dimensioni della tavola secondaria, o inferiore, devono naturalmente sottostare a quelle descritte precedentemente in modo tale da poter garantire una corretta e ben precisa chiusura dell’intera scrivania; è bene, dunque, che la tavola superiore e quella inferiore differiscano di un fattore di lunghezza di almeno 15-20 cm – cosicché la tavola sottostante non rechi fastidio quando riposta sotto la principale -, mentre per quanto riguarda la larghezza e lo spessore, i valori possono e devono essere mantenuti il più possibile vicini a quelli del piano di appoggio principale, e mai superare questi in alcuna dimensione.

La medesima considerazione vale per i cilindri o pannelli in legno, i quali possono essere tranquillamente sostituiti da cilindri in materiale metallico, sintetico o addirittura plastico, o da pannelli di materiali uguali o simili, purché siano ben massicci e riescano a reggere il peso derivante dalle tavole e degli eventuali appoggi e oggetti secondari.

Le dimensioni non sono differenti, in questo caso, dalle dimensioni da rispettare per una normale scrivania, ed è perciò consigliato di non superare mai gli 80 cm di altezza dei cilindri o dei pannelli relativi al piano d’appoggio principale.

La distanza del primo piano d’appoggio con il secondo dovrà essere pari ad almeno 3 cm, motivo per cui l’altezza dei pannelli o dei cilindri necessari al sostegno della seconda tavola deve differire dai primi supporti di almeno 3 cm, ammettendo che lo spessore scelto delle due tavole sia uguale.

L’azione di verniciature dei pezzi interessati è a totale discrezione del gusto personale, per tale motivo, l’unico consiglio utile da poter condividere è quello di ripassare ogni pezzo – se necessario – con almeno tre mani di pittura.

Detto ciò, si può passare a praticare gli opportuni fori sulle tavole, a debita distanza, in maniera tale da assemblare i piedi e i bracci a leva ai piani di appoggio. È utile utilizzare delle viti lunghe per l’assemblaggio dei piedi, o, in alternativa della colla con capacità di ancoraggio molto elevata.

Fatta quest’operazione su entrambe le tavole, si passa all’assemblaggio completo.

I bracci a leva da utilizzare dipendono principalmente dal lavoro individuale che si intende fare; le dimensioni non sono particolarmente importanti, ma è necessario che siano adeguati al tipo di supporto da dover spostare.

Il materiale sarà dunque metallico, e il posizionamento delle due leve andrà fatto sull’estremità di uno degli angoli del secondo pannello, opportunamente intagliato nei punti prestabiliti.

La stessa operazione di foratura andrà applicata all’asse esterna, la quale verrà dunque poggiata sui perni uscenti dalla prima tavola, e, grazie alla forza esercitata sui bracci a leva al momento della fuoriuscita o rimessa, la scrivania sarà in grado di aprirsi e chiudersi.

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