Come coltivare la clematis: Caratteristiche e coltivazione

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la clematis

La clematis è una pianta rampicante poco conosciuta, la cui robustezza e bellezza, però la rendono una varietà molto apprezzata e gradevole per qualsiasi tipo di ambiente. Si tratta di una pianta che non necessita di particolari cure o di singolari attenzioni, garantendo al contempo una effetto estetico dei migliori, grazie alle infiorescenze vigorose presenti quasi tutto l’anno.

È un pianta che si adatta facilmente e che trova facile sistemazione in giardini, in sistemazioni in piena terra, ma anche in vaso, fuori o dentro casa. Si arrampica naturalmente su altre piante o anche solo su supporti a sua portata di mano, ma gli effetti in assoluto più splendidi si hanno in abbinamento con altri rampicanti, come ad esempio la rosa.

Esistono una moltitudine di specie di clematis, ognuno capace di adattarsi in modo diverso a condizioni climatiche e nostre esigenze. Ma vediamo in che modo coltivare e mantenere in vita una pianta di clematis.

la clematis

La Clematis: Caratteristiche e coltivazione

Per coltivare al meglio la clematis è necessario essere in possesso di terreni molto fertili, di buon impasto e talvolta anche calcarei ma ricchi di humus, i quali posso essere alleggeriti con sabbia di fiume se troppo argillosi.

La pianta di clematis necessita di un terreno e di un ambiente drenante, in cui non vi si ristagni acqua: è consigliato, dunque, evitare zone del giardino troppo umide, evitando però aree, al contrario, eccessivamente aride.

Questo tipo di pianta, inoltre, necessita di avere le radici completamente all’ombra e la chioma, invece, esposta alla luce del sole; per far sì che questa accada è necessario ombreggiare la base con uno spesso strato di pacciamatura o con delle pietre disposte attorno alla base.

È possibile coltivare la clematis in piena terra, realizzando una buca di circa 50 cm di profondità e altrettanti di larghezza e, nel caso in cui si desideri che questa si arrampichi sul un muro, è necessario posizionare la buca a circa 40 cm di lontananza da questo, per via del terreno poco fertile in prossimità di muri e barricate.

Realizzata la buca, è necessario inserire al suo interno dello stallatico maturo e del terriccio sciolto, dopodiché si può procedere al posizionamento della pianta, con un inclinazione verso il muro cui si vuole essa si arrampichi, interrando dai due ai tre nodi; a questo punto si può procedere alla copertura della base della pianta per mantenerla ombreggiata.

Oltre agli impianti in giardino, come abbiamo detto, la clematis si presta bene come coltivazione da vaso su terrazzi o balconi, in quanto alla sua leggerezza e velocità nella crescita, ed alla sua stupefacente longevità.

La sua coltivazione è consigliata in contenitori ampi che variano dai 60 ai 70 cm sia di diametro che di profondità, e va innaffiata con acqua abbondante ed in modo regolare tra i mesi di maggio e settembre; in modo moderato, invece, a marzo, aprile ed ottobre, evitando l’innaffiamento per i restanti mesi. La concimazione è prevista, invece, in aprile, giugno e settembre.

Durante l’inverno la pianta perde, però, la sua armatura coprente.

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