Dormire comodi: come scegliere le reti ortopediche

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reti ortopediche Dynamic 3D

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Come ben sapevano gli antichi, una mens sana poteva essere alloggiata solo da un corpore sano, altrimenti, il connubio mente-corpo non avrebbe affatto funzionato.

Nei giorni pieni di impegni, obiettivi da raggiungere e stress, un sonno confortevole e sano a maggior ragione è alla base del benessere psicofisico di una persona. Sappiamo dalla scienza (ma anche da come ci sentiamo) che il corpo ha bisogno di un numero di ore di sonno adeguato.

Sonno che però può arrivare solo se ha un sistema rete-materasso di qualità, che rispetti le caratteristiche fisiche dell’individuo e dove possibile corregga i problemi.

Del resto, gli scienziati hanno dimostrato che un terzo della nostra vita si svolge a occhi chiusi, perciò è una parte importantissima da trattare con il dovuto rispetto.

Un buon riposo, dunque, dipende in maniera sostanziale dalla tipologia di rete che supporta il vostro materasso.

Ecco allora come scegliere le reti ortopediche che vi permettono di fare sogni d’oro.

Attenzione alla schiena

Partiamo dalle basi. La rete e il materasso, per una corretta postura, devono essere anatomici e quindi seguire la normale lordosi di una persona (curvatura della schiena) assecondando i vari movimenti che tutti noi eseguiamo nel sonno, senza però creare punti di pressione sulle parti del corpo più soggette (bacino, spalle, fianchi, gambe).

Per rispettare quanto detto le aziende (serie), che producono materassi e reti, si avvalgono della stretta collaborazione di ortopedici e studiosi che analizzano dati al fine di migliorare il riposo delle persone.

La scelta della rete letto più adatta e del materasso va fatta con la miglior combinazione possibile di questi due elementi. Vanno valutati, infatti, in armonia l’uno con l’altro per garantire il giusto bilanciamento e la perfetta distribuzione dei carichi di peso.

Un sistema che non funziona, infatti, non solo è foriero di notti insonni, ma anche di dolori articolari: un materasso vecchio e da sostituire è il miglior alleato del mal di schiena, così come una rete troppo rigida o al contrario troppo morbida.

Che cosa è una rete ortopedica

La rete ortopedica è il piano di posa del materasso e, insieme a quest’ultimo, crea un connubio ideale per un sonno perfetto.

La rete deve assolutamente assecondare il materasso e per riuscirci deve essere provvista di doghe di piccole dimensioni, montate orizzontalmente su supporti laterali altamente anatomici realizzati in gomma ad alta resilienza. Al centro della rete poi, le doghe, possibilmente, devono essere doppie in modo da poterle collegare assieme tramite dei regolatori di tensione.

Questo al fine d’avere una rigidità differenziata in base anche al proprio peso; se collegate assieme si avrà un appoggio più resistente, mano a mano che le si distanzia tra loro si avrà un supporto più accogliente, più morbido nella zona lombare.

Comunque il non plus ultra è senz’altro la rete ortopedica con sospensioni 3D, un particolare tipo di supporto tecnologicamente avanzato dove la postura corretta è assoluta.

Questa tipologia di reti ortopediche sono le più adatte per avere un ottimo giaciglio (e non un covone di paglia) che permetta sonni ristoratori sotto tutti i punti di vista.

Altra cosa da non sottovalutare nelle reti a doghe è la buona essicazione del legno di faggio con cui sono realizzate; se troppo fresco, una volta a casa, con il calore si asciugherà fessurandosi qua e là. Ovviamente ciò accade solo su prodotti low cost, quindi non sempre spendendo poco si fa l’affare.

Materasso e rete: come coordinarli

Un materasso troppo rigido (come il classico ortopedico a molle) non è di certo il miglior posto dove riposare, in quanto la schiena si troverebbe inarcata proprio per la quasi totale inadeguatezza posturale di questo tipo di materasso. In pratica l’anatomicità, in questo caso è praticamente nulla.

Un buon prodotto, invece, risulta essere il materasso a molle indipendenti che si differenzia da quello a molle tradizionali per il fatto di averne molte di più e completamente indipendenti l’una dall’altra. Risultato; un buon supporto anatomico per dormire notti serene.

Chi vuole riposare in maniera adeguata e ricerca il top, deve per forza acquistare dei materassi tecnologicamente avanzati come quelli in memory foam, abbinati ad altri materiali viscoelastici e traspiranti, tutto per una corretta postura anche a letto (es. quando si cammina la postura eretta porta ad avere una curvatura vertebrale corretta, la stessa cosa deve avvenire quando si dorme).

Anche il materasso in lattice è un ottimo supporto dove dormire; alta anatomicità ed una buona dissipazione del calore, a patto di optare per materassi di qualità e quindi di un certo prezzo.

Quindi, ricapitolando, i materassi migliori da abbinare alla rete ortopedica sono quelli che ci garantiscono un supporto anatomico e traspirante.

Queste considerazioni riguardo la tipologia di materassi erano doverose in quanto anche questi ultimi sono un elemento chiave per un corretto riposo.

Nel momento in cui la scelta del materasso e della rete sarà fatta, non ci si deve preoccupare se si potrebbe avere qualche lieve difficoltà nell’abituarsi al nuovo sistema letto; è del tutto normale, questo è a causa della “cuccia” in cui si riposava prima e alla quale la schiena, poverina, si era oramai abituata.

Ma cambiarli era necessario e di questo la vostra schiena vi ringrazierà.

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