Cohousing: Cos’è, per chi è utile e quali sono le problematiche

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Cohousing

Maggiormente diffuso Nord Europa, il cohousing nasce in Danimarca verso la fine degli anni Sessanta e lo si potrebbe definire come una sorta di coabitazione solidale, che implica una pluralità di nuclei familiari vivere in case separate ma condividere molteplici spazi comuni.

Insomma con il cohousing, devo condividere il bagno?


Certamente no. Il cohousing prevede la condivisione di spazi che divideresti un po’ anche nella vita comune: palestra, biblioteca, doposcuola gestito dai membri stessi e piscina.

A tutto questo si aggiunge il vantaggio di risparmiare su altre attività/aree che non tutti possono permettersi: car o bike-sharing, aree verdi in comune, addirittura orti, stanze per gli ospiti, spazi per feste.

Insomma, una comunità quasi di lusso che permette un risparmio circa tra il 10-15% sulla spesa mensile a famiglia. La si può considerare una buona soluzione al sovraffollamento urbano che ti permette di avere tutti quei comfort in un unico spazio che è ad un passo da casa, quando altrimenti avrebbero dovuto essere ricercati un po’ in città e un po’ in periferia.

Con l’aggiunta del risparmio che si riflette sia in bollette che nei potenziali costi da pagare a privati.

Cohousing

Ma non è tutto qui…


Se sei cresciuto come figlio unico il cohousing ti permette nel bel mezzo della tua vita di diventare fratello o sorella, genitore, zio o zia, insomma chi vuoi tu, una sorta di vicino polivalente che può stringere amicizia con ogni membro di questa solidale comunità che si è venuta a creare.

Ci si potrebbe teoricamente non trovare mai soli. Il che è positivo non solo da un punto di vista meramente affettivo, poiché potrebbe rivelarsi vitale se per esempio ci fosse un’emergenza: che vada dalla classica tazza di zucchero ad un imprevedibile colpo della strega.

È bene però ricordarsi che tutti questi fantastici nuovi amici sono lì, sempre, ma proprio sempre.

Chi è più timido o impacciato sa quanto possa essere mentalmente stressante rinunciare al piacere dell’andare in palestra in completa solitudine, ed essere invece contornato da tanti conoscenti.

Ancora, non sarebbe bello trovare quel vicino che proprio non si riesce a tollerare ogni giorno nel “proprio” giardino e magari vederlo andare in giro con la tua auto.

Quali sono le problematiche del Cohousing?

Esistono delle problematiche anche in questo tipo di struttura, legate alla gestione del sistema stesso, l’indole di ognuno, lo stress generato dal continuo contatto, possibili fraintendimenti generati dall’appartenenza a culture diverse.

Ci sono anche delle problematiche legate alla componente puramente economica nel momento in cui pur di avere accesso a questo tipo di comunità non si è tenuto conto delle spese di gestione che possono essere alte, considerando tutte le comodità presenti.

E allora è impossibile definire il prototipo perfetto dell’abitante di una di queste idilliache community poiché sono molti i fattori soggettivi che ognuno dovrebbe tenere in considerazione mentre fa le sue valutazioni, che vanno dal tipo di sti di vita che ci si era prefissati, la disponibilità economica, la voglia di isolamento, quanto facilmente si vada in escandescenza per un vicino fastidioso.

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