Casa popolare, chi può comprare un’alloggio popolare?

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casa popolare

La casa popolare è un bene che viene assegnato a famiglie che versano in difficoltà economiche, che hanno il vantaggio di pagare un canone di locazione decisamente più agevolato.

Chi richiede una casa popolare ovviamente deve avere i requisiti necessari rispondenti a quelli richiesti dal comune di residenza e dall’ente che emette gli alloggi popolari. Ma si può comprare una casa popolare? Ebbene sì, ma solo in alcuni casi, vediamo quali sono.

Cosa dice la normativa

A regolare l’acquisto di una casa popolare è una legge risalente al 1993, in seguito alla quale tantissime persone hanno potuto acquistare un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Grazie a questa normativa, quindi, è possibile acquistare una casa popolare, alla condizione che venga soddisfatti i requisiti previsti, che sono i seguenti:

  • Abitare in un alloggio popolare da oltre cinque anni
  • Non essere in arretrato con il pagamento dei canoni di affitto agevolato quando si presenta la richiesta di acquisto

Oltre ai requisiti previsti dalla normativa possono essercene altri di carattere regionale, stabilite appunto in maniera soggettiva dalle regioni. Proprio per la presenza di alcuni vincoli imposti dagli enti regionali non tutte le case Erp possono essere vendute.

Chi può comprare un alloggio popolare

Sono due le figure che possono comprare le case popolari:

  • Il titolare assegnatario

L’assegnatario titolare di una casa popolare è colui che rientra nella graduatoria degli aventi diritto in quanto possiede i requisiti necessari per partecipare al bando di assegnazione.

  • L’acquirente

L’acquirente può essere anche un familiare del titolare assegnatario della casa popolare. Infatti, per la legge sull’acquisto di un appartamento Erp, le due figure di affittuario e acquirente non devono necessariamente coincidere.

Come funziona l’acquisto di una casa popolare

A proporre la vendita della casa popolare alla Regione possono essere gli enti proprietari oppure il comune. A predisporre la gestione del bene è poi l’ente territoriale, che deve però tenere in considerazione il fatto che il patrimonio complessivo del venduto non deve superare il 75% della quantità di alloggi presenti e non deve essere al di sotto del 50%.

Una volta accertata la possibilità di acquistare la casa popolare, questa può diventare di proprietà seguendo diverse procedure. Una di queste è il riscatto, ovvero un tipo di contratto speciale in cui l’affittuario utilizza i pagamenti degli affitti come anticipo sul costo della casa.

In pratica, l’acquirente corrisponde al proprietario la somma restante ottenuta dalla detrazione dei canoni pagati dalla cifra complessiva del bene e ne diventa il nuovo proprietario. I tempi di questa procedura variano da regione a regione.

Il bando di gara è l’altro modo per acquistare una casa popolare. Per potervi partecipare è consigliabile contattare la Regione di residenza e richiedere il programma di vendita presentato dall’ente amministratore.

In alternativa, è possibile andare al Comune e informarsi se sono stati attivati bandi in merito. Nel caso non vi fossero ancora bandi attivi è preferibile comunque preparare tutti i documenti e tenerli a portata di mano per averli pronti quando i bandi verranno pubblicati.

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