I superbonus A1 A8 A9, l’agenzia delle entrate risponde

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Il recente Superbonus del 110% ha attirato molta attenzione soprattutto per le grandi agevolazioni che molti soggetti nel territorio Italiano hanno deciso di voler sfruttare per ultimare degli interventi nelle proprie case con l’obiettivo di migliorare la propria efficienza energetica.

Molti sono consapevoli che questa misura può essere sfruttata per le proprie richieste di intervento.

Il superbonus è stato ideato con l’obiettivo di un rifacimento del sistema edilizio italiano, aumentando gli standard iniziali. Tale obiettivo sembrerebbe raggiunto in pieno, nonostante i dubbi su alcune disposizioni e su alcuni criteri relativi all’erogazione del contributo.

Il superbonus per le varie categorie catastali

Questi dubbi, nello specifico, riguardano le eccezioni che escluderebbero l’accesso a tale bonus per alcuni tipi di abitazioni registrate in precise categorie catastali, in particolare le categorie A1, A8 e A9.

Nel caso dell’ultima categoria, le discussioni più grosse riguardano gli interventi degli immobili che non sono aperti al pubblico.

La categoria A1 suscita ancora differenti dubbi: si tratta nello specifico di immobili di lusso che sono molto numerosi nel nostro territorio.

Questi dubbi riguardano, ad esempio, anche la possibilità di accedere al Superbonus per le zone comuni all’interno di un condominio.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto ai vari dubbi

Per togliere tutti i dubbi, l’Agenzia delle Entrate ha realizzato una pagina di FAQ, pubblicata nel proprio sito.

Si tratta di risposte molto chiare che indicano le disposizioni per i proprietari di categorie catastali A1, A8 e A9.

Queste persone possono comunque richiedere le agevolazioni economiche del Superbonus anche per gli interventi delle parti comuni di un edificio condominiale.

Le risposte dell’Agenzia delle Entrate sono state molto apprezzate visto l’alto numero di dubbi che era ancora presente, anche perché questo bonus può essere importante per molti contribuenti che effettivamente avrebbero diritto ad accedervi.

Per questo motivo, soggetti come Confedilizia hanno suggerito che tali disposizioni potessero essere messe in evidenza oltre alla pagina di FAQ, per dare modo di essere viste da più persone possibili.

Le unità immobiliari non aperte al pubblico

Per quanto riguarda la questione della categoria catastale A9, cioè per gli immobili non aperti al pubblico, il problema resta ancora.

Nello specifico, la norma può risultare ancora molto confusa, poiché il comma 15 bis dell’articolo 119 inserito nel Decreto Rilancio mette in evidenza le varie distinzioni che devono essere fatte per gli immobili che rientrano nella categoria A1, A8 e A9 e non sono aperti al pubblico.

I dubbi quindi continuano nonostante le FAQ dell’Agenzia delle Entrate.

Per risolvere in maniera totale la questione, Confedilizia ha suggerito di rivedere il comma 15 bis dell’articolo 119 inserito nel Decreto Rilancio, per fare in modo di eliminare l’esclusione che continua a generare questi dubbi.

La questione sembra essere stata presa a cuore, e al più presto, considerato l’alto interesse degli italiani, sarà presa in considerazione, risolvendo la possibilità di usare il superbonus anche per gli interventi delle parti comuni nei condomini, anche qualora appartengono alle tre categorie catastali che sono state molto discusse, cioè A1, A8 e A9.

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