Rinnovabili

Celle solari tandem perovskite-silicio: LONGi raggiunge il record mondiale del 35,5% di efficienza

Celle solari tandem perovskite-silicio: LONGi raggiunge il record mondiale del 35,5% di efficienza

Un numero che fino a pochi anni fa sembrava riservato ai laboratori spaziali è diventato realtà industriale: il 35,5% di efficienza per una cella solare ibrida, certificato ufficialmente nel 2026. A ottenerlo è stata LONGi, uno dei principali produttori cinesi di moduli fotovoltaici, con una tecnologia che combina perovskite e silicio cristallino in una struttura a doppio strato — quello che i ricercatori chiamano tandem. Per chi segue il settore energetico, è il tipo di risultato che sposta davvero l’asticella. Per chi ha un tetto e sta pensando al fotovoltaico, è una notizia che vale la pena capire bene.

Cosa sono le celle solari tandem perovskite-silicio e perché cambiano le regole

Il silicio cristallino è la base del fotovoltaico commerciale da decenni. Funziona, è affidabile, il suo costo è sceso moltissimo. Ma ha un limite fisico: le celle a singola giunzione in silicio cristallino toccano un massimo di efficienza intorno al 33,7% in condizioni teoriche ideali, e nella pratica commerciale si fermano ben al di sotto. Quel tetto non dipende dalla qualità della produzione — dipende dalla fisica del materiale, dalla sua capacità di assorbire solo una parte dello spettro solare.

Le celle solari tandem perovskite-silicio affrontano il problema in modo diverso: invece di usare un solo materiale, sovrappongono due strati che assorbono porzioni complementari dello spettro luminoso. La perovskite — un materiale cristallino sintetico con proprietà semiconduttrici eccellenti — cattura la luce ad alta energia, quella che il silicio assorbe meno efficacemente. Il silicio sottostante raccoglie la parte restante. Il risultato è che la stessa superficie sfrutta molta più luce di quanto un pannello convenzionale riesca a fare.

Il limite teorico di questa architettura tandem, secondo i dati verificati, arriva al 43%. Il 35,5% raggiunto da LONGi si colloca dunque a circa l’82% del potenziale massimo — un margine ancora aperto, ma già un risultato straordinario rispetto alla situazione attuale del mercato.

👉 Leggi anche: Roma e Lombardia lanciano progetti pilota per pannelli fotovoltaici gratuiti contro la povertà energetica nel 2026

Come è stato certificato il record e dove è stato presentato

Non si tratta di un dato autoproclamato. Il risultato è stato certificato da ESTI, l’European Solar Test Installation, uno degli enti di riferimento a livello mondiale per la verifica indipendente delle prestazioni fotovoltaiche. La certificazione esterna è un passaggio cruciale: nel settore solare, i record annunciati senza validazione terza sono frequenti, ma raramente reggono allo scrutinio.

LONGi ha presentato ufficialmente questo traguardo il 14 luglio 2026 alla Solar and Energy Storage Innovation Conference 2026, con l’annuncio pubblico arrivato due giorni dopo, il 16 luglio 2026. È un record mondiale per le celle tandem in silicio cristallino-perovskite, come confermato da più fonti di settore.

Puoi leggere il comunicato ufficiale direttamente sul sito di LONGi: longi.com — record mondiale 35,5% celle tandem.

Perché questo record interessa anche chi valuta il fotovoltaico per casa

Celle solari tandem perovskite-silicio: LONGi raggiunge il record mondiale del 35,5% di efficienza (2)
Immagine generata con AI

Quando si parla di efficienza in laboratorio, la distanza con i prodotti commerciali è sempre notevole. I pannelli che oggi si installano sui tetti italiani lavorano in genere tra il 20% e il 23% di efficienza — già un miglioramento enorme rispetto a dieci anni fa, ma lontano dai valori tandem. La domanda pratica è: questo record si tradurrà mai in un pannello che si può ordinare e montare?

👉 Leggi anche: Riciclo imballaggi, l'Italia supera il 77% nel 2025 grazie al sistema Conai

La risposta onesta è che non esistono ancora tempistiche definite per l’adozione residenziale su larga scala delle celle solari tandem perovskite-silicio. Le sfide non sono solo tecniche: la perovskite è sensibile all’umidità e alla temperatura, e la sua durabilità nel lungo periodo — che per un pannello domestico deve essere di almeno 25 anni — è ancora oggetto di ricerca e sviluppo intenso.

Detto questo, il percorso è tracciato. Ogni record certificato in laboratorio avvicina il momento in cui quella tecnologia diventa industrializzabile. Il salto dal 33% al 35,5% non è solo un numero: dimostra che la curva di apprendimento su questi materiali sta accelerando, e che produttori come LONGi stanno investendo seriamente sulla strada della commercializzazione.

Cosa significa il 43% di limite teorico per il futuro del solare

Il fatto che il limite teorico delle celle tandem perovskite-silicio sia fissato al 43% apre una prospettiva interessante. Significa che esiste ancora un margine di circa 7,5 punti percentuali rispetto al record attuale — un margine enorme nel fotovoltaico, dove ogni punto guadagnato richiede anni di lavoro.

In termini pratici: se una cella tandem da 35,5% venisse installata sullo stesso tetto dove oggi c’è un pannello al 22%, produrrebbe circa il 60% di energia in più a parità di superficie. Per un’abitazione con spazio limitato in copertura — un problema comune nei centri storici italiani o nelle villette con tetti complessi — questa differenza potrebbe essere decisiva tra un impianto sufficiente e uno insufficiente.

Non è detto che il 43% venga mai raggiunto in condizioni reali, ma anche fermarsi al 38-40% con materiali stabili e costi accessibili rappresenterebbe una trasformazione profonda del mercato. Quello che LONGi ha dimostrato a luglio 2026 è che quella direzione non è speculativa: è concreta, misurabile, certificata.

Il fotovoltaico residenziale in Italia ha già vissuto una rivoluzione silenziosa negli ultimi anni, con costi scesi drasticamente e incentivi che hanno spinto molte famiglie a installare impianti. La tecnologia tandem perovskite-silicio potrebbe rappresentare il prossimo salto — non domani, ma il percorso verso di essa è già in corso, e i record come quello di LONGi sono i segnali più concreti che abbiamo per misurarne la velocità.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×