Categoria Catastale B5: caratteristiche, requisiti e imposte da pagare

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categoria catastale b5

Tutti gli immobili presenti sul suolo italiano rientrano in determinate categorie, denominate categorie catastali.

In ogni categoria catastale sono riuniti gli immobili che presentano caratteristiche simili (per esempio il simile fine d’uso, oppure immobili di lusso ed etc), questa classificazione in categorie è fondamentale ai fini del calcolo delle eventuali imposte da pagare (in questo caso parliamo dell’imposta IMU).

In Italia esistono 6 categorie catastali indicate con le prime sei lettere dell’alfabeto (A-B-C-D-E-F) che a loro volta le categorie sono divise in sottocategorie indicate con un numero.

Andiamo ora a vedere le caratteristiche degli immobili compresi nella categoria catastale B5 e vedremo alla fine della nostra guida se questi immobili sono soggetti al pagamento dell’IMU oppure sono esenti da tale pagamento.

Categorie catastale B5: che immobili rientrano? caratteristiche e requisiti

Nella categoria catastale B5 rientrano tutti gli immobili che fanno parte del patrimonio immobiliare urbano italiano, i quali vengono divisi in destinazione d’uso ordinaria oppure destinazione d’uso particolare.

Fanno parte della categoria catastale B5 i seguenti immobili: scuole e laboratori scientifici, osservatori astronomici e osservatori meteorologici.

Come si può notare in questa categoria rientrano particolari immobili, dedicati alla ricerca e alle osservazioni scientifiche.

Come fare a conoscere la categoria catastale di un immobile?

Conoscere la categoria catastale di un immobile è fondamentale per la determinazione delle imposte da pagare e per sapere che questo immobile è soggetto al pagamento oppure è esente dal pagamento.

Quindi la perfetta conoscenza della categoria catastale del tuo immobile è importante per evitare magari in futuro problemi con il Fisco per errori nel versamento delle imposte a tuo carico.

Per conoscere la categoria catastale bisogna richiedere una visura catastale dell’immobile, la richiesta deve essere fatta all’Agenzia delle Entrate; tutti i contribuenti possono in modo autonomo richiedere la visura catastale oppure dare l’incarico ad un esperto in materia.

Dalla visura catastale sarà dedotta la relativa rendita catastale dell’immobile che è indispensabile per il calcolo delle imposte da pagare (nel caso di immobili questa è imposta è l’IMU).

Categoria catastale: calcolo tasse

Dalla categoria catastale di un immobile si ricava la sua rendita catastale indispensabile per il calcolo di:

  • IMU
  • imposta ipotecaria
  • imposta sulle successioni
  • imposta sulle donazioni.

Le imposte enunciate entrano in gioco solo in determinati casi, mentre l’IMU è un versamento annuale da parte dei contribuenti.

Precisiamo subito che non tutti gli immobili sono soggetti al pagamento dell’IMU (Imposta municipale unica) e facciamo presente che gli immobili della categoria catastale B5 sono soggetti al pagamento dell’IMU annuale.

Il versamento dell’IMU viene effettuato in due rate:

  • acconto a giugno
  • saldo a dicembre.

Come si calcola la somma IMU da versare annualmente?

Per questo calcolo si prendono in esame inizialmente due parametri:

  • rendita catastale (che deriva dalla categoria catastale) al 1 gennaio dell’anno dell’imposta da pagare
  • rivalutazione del 5% della rendita catastale.

La rivalutazione della rendita catastale viene moltiplicata per un coefficiente fisso per determinare l’importo del versamento IMU.

Il coefficiente per tutta la categoria catastale B è pari a 140.

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