Allergie stagionali, la pollinosi e il calendario dei pollini

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allergie stagionale

Comunemente quando si parla di allergie si va immediatamente a pensare alla calda e fiorita stagione primaverile, ma in realtà questa è una falsa informazione, infatti esistono diversi periodi ben precisi durante l’anno nei quali ci si accorge maggiormente delle allergie e dei malesseri legati ad essi.

Questo significa che le allergie stagionali non devono sempre e solo essere correlate alla primavera, ma appunto sono disseminate per tutte e quattro le stagioni e lungo tutti i vari periodi dell’anno.

allergie stagionali da polline

Allergie Stagionali: La pollinosi

Quando parliamo di allergie stagionali stiamo sostanzialmente parlando di pollinosi, ovvero delle reazioni allergiche a particolari tipi di pollini, che colpiscono i  soggetti particolarmente sensibili.

I pollini che vengono trasportati dall’aria per via della loro leggerezza e dimensione, sono la causa principale delle allergie stagionali, infatti riescono a diffondersi a macchia nell’ambiente ed inoltre sono facilmente inalabili, il che significa che possono entrare nelle vie respiratorie e così danno modo ai sintomi tipici della pollinosi di manifestarsi.

Chiaramente ogni tipo di pianta ha un suo polline ben preciso, ed i soggetti non sono sempre allergici a più tipi di pollini.

Calendari dei pollini

Possiamo farci un’idea dei tipi dei pollini presenti nell’aria in base al momento dell’anno in cui ci si trova; anche se stiamo parlando sempre di fattori variabili, quindi non c’è una certezza matematica.

Ovviamente i risultati non sono dati a casa, so sono raccolti e elaborati da centri nazionali di aereobiologia, il processo è molto lungo perchè vengono selezionati dei campioni che serviranno per quantificare la presenza dei vari tipi di polline per metro cubo.

  • Inverno, pre-primavera: Durante questo specifico periodo dell’anno si ha la concentrazione di alcuni tipi di polline, come Betulaceae (Ontano), Corylaceae (Nocciolo) e Cupressaceae. In seguito, compaiono i pollini delle Oleaceae (Frassino) e delle Salicaceae (Pioppo e Salice).

 

  • Primavera: Altrettanto durante il periodo primaverile, anche se con un’intensità maggiore, abbiamo la presenza di pollini di piante arboree, Betulaceae (Betulla), Corylaceae (Carpini), Fagaceae (quercia e faggio), Oleaceae (Frassino e Olivo), Cipresso, Platano e Pino si rilevano anche pollini di piante erbacee come le Urticaceae e le Graminaceae. Scompaiono i pollini di Pioppo e Salice.

 

  • Estate: Il periodo estivo è anche significativamente caratterizzato da pollini arboree,

Urticaceae e Compositae (Ambrosia e Artemisia). I pollini di piante arboree rilevati sono quelli di Castagno e Pino.

Grazie alla presenza del calendario e del monitoraggio ci si può organizzare nel modo migliore per la gestione delle cure contro i sintomi delle allergie, infatti il calendario non è funzionale solo alle esigenze del paziente ma anche a quelle dei medici curanti.

Durante la diagnosi la presenza del calendario è utile al fine di costruire pannelli diagnostici ed agevolare tutta la storia clinica del paziente. E’ utile anche durante il monitoraggio, permettendo una valutazione più accurata. Ed alla fine anche per stabilire la migliore terapia farmacologica, per scegliere quella più adatta in base ai problemi del paziente.

Questo calendario è molto importante ed utile, in particolar modo per definire e capire a quale tipo di polline si è allergico.

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