Progettazione dell’arredamento: le tipologie dei professionisti

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La laurea in architettura offre sbocchi professionali interessanti?

Prima di intraprendere un percorso universitario, chiunque si domanda quali potranno essere gli sbocchi professionali a cui aspirare.
Indubbiamente, è importante scegliere gli studi tenendo conto delle proprie passioni e dei propri interessi ma bisogna anche confrontarsi con la realtà del mondo del lavoro, che aspetta fuori dalle aule accademiche.

Per quanto riguarda la laurea in architettura, dal punto di vista lavorativo, si possono prospettare diversi scenari.
Si può diventare un architetto urbanista o paesaggista, ci si può dedicare al design o all’arredamento d’interni, oppure, alla tutela e al restauro dei beni culturali, che in un paese come il nostro di certo non mancano.

Perciò, vediamo quali sono le caratteristiche di queste diverse figure professionali e come possono contribuire allo sviluppo delle nuove tendenze d’arredamento.

L’architetto urbanista e l’architetto paesaggista

Progettare il territorio urbano è un lavoro davvero stimolante, che richiede competenze trasversali, come conoscenze in ambito burocratico.
Il risultato di una buona pianificazione urbanistica permette di aggiungere lustro ad uno specifica area della città, agevolandone le attività quotidiane ma anche aumentandone il valore intrinseco.

L’architetto urbanista può aiutare in modo concreto a riqualificare le zone cittadine più degradate, trasformandole persino in fiori all’occhiello per i quali può nascere un interesse turistico; di questi esempi virtuosi ne possiamo trovare in moltissime città, dove quartieri fatiscenti e dimenticati hanno recuperato dignità e vigore grazie ai progetti di architetti capaci di immaginare una realtà nuova.

Lo stesso vale per gli architetti paesaggisti, che invece di confrontarsi con un panorama di case e strade, devono ampliare il proprio sguardo per definire aree naturalistiche più ampie.
Spesso, sono chiamati ad occuparsi delle zone verdi all’interno delle città, parchi pubblici in primis.

Anche questo tipo di progetto può essere molto stimolante, se si pensa che può servire a restituire ai cittadini uno spazio di svago e relax, dove i più piccoli possono muoversi in piena sicurezza, lontani dal traffico veicolare.

Inoltre, l’architetto specializzato nel paesaggio può affiancare le giunte comunali o regionali nella riprogettazione di grandi spazi, in occasione di nuove pianificazioni del territorio.
In tutti i casi, per occuparsi dell’ambiente naturale servono diverse competenze, tra cui la capacità di esercitare uno sguardo d’insieme, ovvero panoramico.

Il design, connubio tra valore estetico e funzionalità

Dopo la laurea in architettura, il design è lo sbocco più naturale per chi si sente attratto dalla progettazione di oggetti, piuttosto che di spazi.
In ambito industriale c’è bisogno di nuovi talenti che sappiano dare forme nuove agli oggetti di uso quotidiano.

Infatti, se trovano il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità, i progetti più interessanti conquistano la produzione industriale in serie del prodotto.
Lo stesso principio vale per la progettazione dei mobili, che non devono essere solo belli ma anche pratici ed ergonomici, per rispondere alle esigenze del mondo attuale.

L’interior designer, il professionista che progetta gli interni a 360°

Un laureato in architettura può offrire un valido supporto a quelle aziende che si occupano di progettazione e arredamento d’interni.
Infatti, grazie alla formazione accademica ricevuta, è in grado di approcciarsi ai progetti di arredamento con una visione a tutto tondo che, oltre all’estetica del mobilio e alle sue dimensioni, tiene conto delle peculiarità architettoniche degli ambienti, della loro funzione, degli spazi e della luce.

Si tratta di un lavoro che, ogni volta, mette l’architetto d’interni di fronte ad un progetto nuovo e sempre diverso dal precedente.
È necessario puntualizzare che l’interior designer non va confuso con la figura dell’arredatore, il cui intervento è limitato alla vendita dei mobili.
Per questo motivo, non è detto che recandoci in un negozio di arredamenti troveremo ad accoglierci un architetto; non tutti gli esercizi commerciali si avvalgono di questa figura professionale.
Se cerchiamo qualcuno capace di realizzare un piano davvero completo, ad esempio per arredare la nostra nuova casa o ristrutturarla, è opportuno rivolgerci ad un negozio che abbia al suo interno anche uno studio di progettazione.
Il valore aggiunto di ciò che sono in grado di fare gli architetti lo si può cogliere appieno visitando le pagine del portfolio di Insidesign, un negozio d’arredi e studio di progettazione d’interni a Bologna.

Davanti all’opera di un architetto, non può certo sfuggire la relazione intrinseca che coinvolge spazio, volumi, luce e ombra; ogni elemento è legato a tutto il resto da un filo immaginario che li tiene uniti.
O quantomeno, questa dovrebbe essere l’aspirazione più elevata di ogni progetto architettonico.

L’architetto al servizio della tutela e del restauro dei beni culturali

Se poi parliamo di aspirazioni elevate, nulla più della tutela e del restauro dei beni culturali può rappresentarne il più alto livello raggiungibile.
Gli architetti che si prendono cura del nostro immenso patrimonio storico e artistico hanno una grande responsabilità e ricoprono un ruolo fondamentale nel preservare la nostra identità nazionale.

Di fronte a un compito così gravoso, è necessario possedere ampie conoscenze, non solo storiche, ma anche chimiche e fisiche, per poter intervenire con un approccio al contempo filologico e tecnico.

In conclusione, la laurea in architettura offre percorsi professionali davvero interessanti e variegati, purché il tempo dello studio che la precede sia speso bene, investendoci sopra tanto impegno e tanta passione.

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