Ecobonus 2018: benefici fiscali per l’efficienza energetica

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Con la nuova Legge di Stabilità del 2018, il governo dello Stato Italiano ha riconfermato i bonus volti alla riqualificazione energetica per un ulteriore anno; introdurrà, in ogni caso, delle precise modifiche alle normative vigenti, in modo tale da ampliare la gamma di utenti che possono beneficiare dei suddetti bonus e degli interventi in cui vi è in atto una qualsiasi agevolazione fiscale.

Il Ministro dell’ambiente, del mare e della tutela del territorio Gian Luca Galletti, presente nell’esecutivo del governo di Paolo Gentiloni, ha avanzato il nuovo Ecobonus 2018, nel quale rientreranno moltissime tipologie di lavori differenti: dalla rimozione dell’amianto sui tetti, alla messa in sicurezza dei giardini nei parchi condominiali, passando infine per la resa in efficienza modulare degli immobili selezionati, attraverso due sotto-agevolazioni, ovvero il Bonus Ristrutturazioni 2018 e il Bonus Riqualificazione Energetica 2018. La legge che integra e regolarizza tutti questi bonus è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 302 della Repubblica Italiana il 29 dicembre 2017, all’interno del progetto della Legge di Bilancio 2018, ufficializzata come Legge 205 del 27 dicembre 2017, e s’occupa – secondo la piattaforma dell’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica – di alterare le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute nel corso di tutto il 2018.

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Le agevolazioni dell’Ecobonus 2018

La normativa relativa all’Ecobonus 2018 riguarda una serie di lavori ed opere pubbliche e private i cui costi sono agevolati grazie all’intervento dello Stato. In particolare, sono agevolati ad un’aliquota al 65%: gli interventi di coibentazione dell’involucro opaco; le pompe di calore; i sistemi di building automation; i collettori solari per la produzione di acqua calda; lo scaldaacqua a pompa di calore; i generatori di ibridi cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro. Invece, fra il 70% e il 75% delle aliquote per la detrazione sono affibbiate agli interventi di tipo condominiale.

Si gode, poi, di un’ulteriore riduzione dell’aliquota di detrazione dal 65% al 50% per gli interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive di infissi; per le schermature solari; per le caldaie e le biomasse; per le caldaie a condensazione che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento dell’Unione Europea; per le caldaie a condensazione che possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

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Opinione pubblica e conclusioni

Il lavoro svolto dal ministero della salvaguardia dell’ambiente è sicuramente di gran pregio ed onore nei confronti dei cittadini e delle aziende che intendono usufruire dei benefici fiscali per migliorare l’efficienza energetica dei propri immobili tramite lavori ed opere di ristrutturazione. Allentare il peso della bolletta a fine mese e, allo stesso tempo, dare un effettivo contributo all’ambiente, non è niente male.

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