Come rimuovere e smaltire l’amianto: la normativa vigente

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smaltire l'amianto

L’amianto è un minerale che è stato ampiamente utilizzato nella costruzione di edifici e impianti industriali in passato. Tuttavia, è stato dimostrato che l’amianto è altamente cancerogeno e pericoloso per la salute umana.

Per questo motivo, esistono normative rigorose che regolamentano il modo in cui l’amianto deve essere rimosso e smaltito. In questo post del blog, esploreremo le leggi vigenti in materia di rimozione e smaltimento dell’amianto, nonché le procedure che devono essere seguite per garantire la sicurezza di chi lavora con questo materiale.

Esamineremo inoltre le sanzioni previste per coloro che non rispettano le regole e forniremo suggerimenti utili per coloro che hanno bisogno di rimuovere l’amianto dalle loro proprietà.

Rimozione e smaltimento eternit

La rimozione e lo smaltimento dell’eternit devono essere effettuati da ditte specializzate e autorizzate. La procedura prevede la stesura di un piano di lavoro dettagliato, redatto da tecnici competenti e coordinato da un responsabile dei lavori, che prevede l’utilizzo di dispositivi di sicurezza come mascherine filtranti, tute protettive e guanti.

Durante la rimozione dell’eternit, devono essere preventivamente eseguiti dei controlli per verificare la presenza di eventuali asbesti nella zona circostante.

Una volta rimosso, l’eternit deve essere smaltito come rifiuto pericoloso, secondo le indicazioni degli enti preposti. In alcuni casi, l’eternit può essere frantumato e miscelato con materiali inerti per essere poi utilizzato come materiale da costruzione.

Tuttavia, questa operazione deve essere effettuata esclusivamente da ditte specializzate e autorizzate, in quanto il processo di frantumazione può rilasciare fibre di amianto nell’aria.

La corretta rimozione e smaltimento dell’eternit garantisce la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. È importante affidarsi solo a professionisti competenti e autorizzati per svolgere questi lavori, evitando di rischiare la propria salute e l’ambiente circostante.

Perchè si chiama eternit?

Eternit è un nome commerciale che identifica una particolare tipologia di materiale edilizio costituito da amianto e cemento. Questo prodotto ha conosciuto una grande diffusione negli anni ’50 e ’60, soprattutto per la sua economicità e per le sue proprietà isolanti.

Tuttavia, a partire dagli anni ’80, si sono cominciati a scoprire gli effetti nocivi dell’amianto sulla salute umana e si è imposta la necessità di adottare misure restrittive nei confronti del suo utilizzo.

Il nome “eternit” deriva dalla parola latina “aeternitas”, che significa eternità, indestruttibilità.

Questo nome venne scelto proprio per sottolineare la grande resistenza e durabilità del composito di amianto e cemento. Tuttavia, con il passare degli anni, è diventato evidente che questa indestruttibilità aveva anche dei lati negativi: il materiale rimaneva immutabile nel tempo e, se danneggiato, rilasciava fibre di amianto nell’aria, diventando così una pericolosa fonte di inquinamento e di rischio per la salute umana.

Oggi, la normativa vigente impone precise regole per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto contenuto negli edifici e nei manufatti. In particolare, l’eliminazione dell’eternit deve essere eseguita da personale specializzato e con l’uso di appositi dispositivi di protezione, per evitare l’esposizione all’amianto e i rischi di malattie come l’asbestosi e il mesotelioma.

Quali sono i danni alla salute?

L’amianto è una sostanza cancerogena che può causare molti danni alla salute. La sua esposizione può portare a malattie respiratorie, come l’asbestosi, che danneggiano i tessuti polmonari e rendono la respirazione sempre più difficile.

Inoltre, l’inalazione di fibre di amianto può causare mesotelioma, un tumore che colpisce la membrana che riveste i polmoni e l’addome. Questa malattia è spesso fatale e ha un tasso di sopravvivenza molto basso.

L’amianto può anche causare tumori polmonari, oltre che altri tipi di cancro, come quelli del tratto gastrointestinale, come la laringe e l’esofago. Anche se una persona ha smesso di essere esposta all’amianto da molti anni, il rischio di sviluppare malattie correlate all’amianto può rimanere elevato per molti anni.

Per questo motivo, è fondamentale che l’amianto venga rimosso e smaltito correttamente e in modo sicuro, rispettando le normative vigenti. Fare affidamento su un professionista qualificato e specializzato nella rimozione dell’amianto è essenziale per garantire che la sostanza venga rimossa in modo sicuro e responsabile, evitando inutili esposizioni a potenziali lesioni e danni alla salute.

La normativa per lo smaltimento eternit

La normativa per lo smaltimento eternit stabilita dal Decreto Legislativo 152/06 prevede una serie di prescrizioni che le imprese e i privati devono seguire nel momento in cui si trovano ad affrontare il problema della rimozione e dello smaltimento dell’amianto.

Nel caso specifico dell’eternit, ovvero una lastra costituita da amianto-cemento utilizzata soprattutto per la copertura di tetti e facciate di edifici, la normativa da seguire prevede che la rimozione e lo smaltimento possano essere effettuate solo da aziende specializzate che possiedono l’autorizzazione della Regione di appartenenza e che rispettano una serie di procedure ben precise.

In particolare, prima di procedere con le operazioni di rimozione del materiale contenente amianto, le imprese devono redigere un piano operativo di rimozione, contenente la descrizione dettagliata delle operazioni da effettuare, i tempi delle stesse, la descrizione delle attrezzature utilizzate e delle tecniche impiegate.

È inoltre necessario effettuare un’indagine sulla presenza di amianto nel materiale da rimuovere e verificare che l’area circostante sia stata isolata e protetta adeguatamente per evitare la dispersione di fibre nell’ambiente.

Una volta terminata la rimozione, gli operatori dell’impresa devono procedere con lo smaltimento del materiale contenente amianto presso un impianto specializzato per il trattamento dei rifiuti, che garantirà la corretta distruzione del materiale con tutte le precauzioni necessarie per la tutela della salute e dell’ambiente.

Chi può effettuare lo smaltimento dell’eternit?

Per effettuare lo smaltimento dell’eternit è necessario rivolgersi a ditte specializzate, in possesso di specifiche autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti in materia di salute e ambiente.

Tali ditte, infatti, devono seguire rigorosamente le norme e le procedure previste dalla legge per garantire la massima sicurezza sia per il personale addetto allo smaltimento che per l’ambiente circostante.

In base alla normativa vigente, inoltre, l’effettuazione dello smaltimento dell’eternit è possibile solo se il materiale è stato preventivamente classificato come rifiuto speciale non pericoloso. Spetta quindi al proprietario o al produttore dell’eternit richiedere una specifica autorizzazione per la classificazione del materiale.

Una volta ottenuta l’autorizzazione per lo smaltimento, la ditta specializzata provvederà alla rimozione dell’eternit attraverso specifiche tecniche di bonifica e smaltimento, che prevedono l’utilizzo di attrezzature e materiali appositi per garantire la massima protezione dell’ambiente e delle persone.

Inoltre, è importante sottolineare che l’effettuazione dello smaltimento dell’eternit è necessaria solo in caso di materiali deteriorati o danneggiati, mentre l’eternit in buone condizioni può essere lasciato in sito. Infatti, le lastre di eternit contenenti amianto, se non danneggiate, non rappresentano un pericolo per la salute umana e l’ambiente.

In conclusione, per effettuare lo smaltimento dell’eternit è necessario rivolgersi a ditte specializzate, in possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Una volta ottenute le autorizzazioni, la ditta provvederà alla rimozione del materiale seguendo rigorosamente le procedure previste dalla legge.

Conclusione

Rimuovere e smaltire l’amianto è un’operazione delicata che richiede il rispetto di normative precise ed estremamente rigorose. Tuttavia, la sicurezza e la salvaguardia della salute delle persone coinvolte sono obiettivi che non possono essere trascurati.

La Consapevolezza dei pericoli dell’amianto ha finalmente portato alla stesura di un quadro regolamentare preciso e dettagliato. La sua corretta applicazione è l’unico modo per eliminare gli impianti a rischio e garantire la salute pubblica.

Un approccio consapevole e attento all’eliminazione dell’amianto può prevenire serie conseguenze per la salute ed evitare potenziali minacce per l’ambiente e il benessere futuro delle persone.

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