Sono 238 le candidature ammesse alla terza edizione del Blue Green Economy Award 2026, il premio promosso dall’Associazione For Human Community per riconoscere le eccellenze italiane impegnate nella transizione ecologica. Un numero che racconta, da solo, quanto stia crescendo l’attenzione delle imprese verso i principi dell’economia blu e verde: rispetto all’edizione precedente, quella del 2025, le candidature erano ferme a 198. In un anno il salto è stato di quaranta domande in più, un segnale concreto di un ecosistema imprenditoriale che si muove.
Un premio che cresce edizione dopo edizione
Il Blue Green Economy Award non è un riconoscimento nato ieri. Questa è la sua terza edizione, e ogni anno il format si consolida un po’ di più. L’associazione promotrice, For Human Community, ha costruito nel tempo un appuntamento che il mondo delle imprese italiane ha imparato a riconoscere come un punto di riferimento serio per chi lavora su temi ambientali, di economia circolare e di sostenibilità applicata.
La crescita delle candidature — da 198 nel 2025 a 238 nel 2026 — non è un dato trascurabile. Significa che sempre più realtà , grandi e piccole, scelgono di presentarsi e di misurarsi con una giuria esterna. È un esercizio di trasparenza che non tutte le aziende sono disposte ad affrontare.
Tullia Cautiello, presidente di For Human Community, guida un’organizzazione che ha fatto della valorizzazione dell’imprenditoria sostenibile la sua missione principale. Il premio si inserisce in questa visione: non si tratta solo di assegnare targhe, ma di costruire una mappa delle eccellenze italiane in campo ambientale.
👉 Leggi anche: 200 miliardi di euro per l'energia: cosa serve all'Italia per la transizione entro il 2035
Napoli come palcoscenico della transizione ecologica italiana
La cerimonia di premiazione si è svolta il 16 settembre 2026 a Napoli. La scelta della città non è casuale: Napoli e il Mezzogiorno sono al centro di molte delle sfide legate all’economia blu, quella che riguarda la gestione sostenibile delle risorse marine, costiere e idriche. Portare il premio in una città affacciata sul Mediterraneo ha un senso simbolico preciso.
L’evento ha riunito imprese, associazioni e professionisti che operano nei settori più diversi, accomunati dall’approccio alla sostenibilità come leva strategica e non come semplice operazione di greenwashing. La distinzione è importante: il Blue Green Economy Award nasce proprio per premiare chi ha trasformato la sostenibilità in un modello di business reale, misurabile, verificabile.
Cosa si intende per economia blu e verde

Vale la pena chiarire i termini, perché spesso si usano in modo intercambiabile quando in realtà descrivono ambiti distinti. L’economia verde (green economy) riguarda la riduzione dell’impatto ambientale nei processi produttivi, l’uso di energie rinnovabili, la gestione efficiente delle risorse, il riciclo e la circolarità . L’economia blu (blue economy) si concentra invece sulle risorse legate all’acqua: oceani, mari, fiumi, laghi. Include la pesca sostenibile, l’acquacoltura responsabile, il turismo costiero, la gestione delle acque reflue e le energie marine.
Il premio dell’Associazione For Human Community abbraccia entrambe le dimensioni, riconoscendo che le sfide ambientali più urgenti si giocano su questi due fronti in modo complementare. Un’impresa che produce energia da fonti rinnovabili lavora sul verde; una che sviluppa sistemi di depurazione delle acque lavora sul blu. Spesso le due cose si intrecciano.
👉 Leggi anche: Linee guida Sump 2026: 431 nodi urbani europei devono adottare piani di mobilità sostenibile entro il 2027
Il valore di 238 candidature per il sistema imprenditoriale italiano
Ricevere 238 candidature ammesse in una sola edizione del Blue Green Economy Award significa che il tessuto imprenditoriale italiano sta prendendo sul serio la transizione ecologica, almeno nella misura in cui sceglie di mettersi in gioco pubblicamente. Non è un dato scontato in un paese dove la cultura della rendicontazione ambientale è ancora in fase di maturazione.
La giuria ha avuto il compito di selezionare i finalisti tra queste 238 realtà : un lavoro di valutazione che richiede competenze specifiche e criteri coerenti. Il processo di selezione è parte integrante del valore del premio: senza una giuria credibile, qualsiasi riconoscimento rischia di diventare autoreferenziale.
Per chi vuole approfondire i temi legati all’economia sostenibile nel contesto europeo e italiano, il comunicato ufficiale su Adnkronos offre ulteriori dettagli sull’evento.
Tre edizioni, una crescita costante nelle adesioni, una cerimonia che ha scelto Napoli come sede simbolica: il Blue Green Economy Award si sta ritagliando uno spazio riconoscibile nel panorama dei premi dedicati alla sostenibilità in Italia. Il prossimo passo sarà vedere se questa traiettoria ascendente reggerà anche nel 2027, e se le imprese premiate nel 2026 riusciranno a trasformare il riconoscimento in un vantaggio competitivo reale — che è, in fondo, la vera misura del successo di qualsiasi premio di settore.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








