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Postazione per lo smart working: ecco come creare quella perfetta

Pandemia e transizione digitale hanno portato a cambiamenti radicali nel nostro modo di concepire il lavoro. Lo smart working, che inizialmente era un’opzione quasi esclusivamente per freelancer, è oggi comune anche tra i dipendenti di diverse aziende. Diventa dunque indispensabile allestire in casa una postazione dedicata, che permetta di essere comodi e concentrati durante lo svolgimento delle proprie mansioni lavorative. 

 

Quali professioni hanno bisogno di una postazione da smart working?

 

La maggior parte delle persone che ha la possibilità di scegliere lo smart working lavora di fronte al computer. Può trattarsi ad esempio di impiegati nel settore dell’amministrazione e della contabilità, di professionisti del marketing come social media manager o copywriter, oppure di traduttori.

Per questi lavori è sufficiente in generale una scrivania con un computer, laptop o fisso che sia. Un’altra categoria che sfrutta spesso le postazioni da smart working è quella dei programmatori, oppure di chi si prepara a svolgere questa professione attraverso un corso per software developer intensivo e incentrato sulle competenze pratiche come l’Hackademy di Aulab. In questo caso, è spesso utile avere a disposizione un po’ di spazio in più per sistemare un doppio schermo, ideale per chi scrive codice.

 

Lavorare al meglio grazie a soluzioni ergonomiche

 

Chi inizia a lavorare da casa potrebbe essere tentato di sistemare semplicemente il computer sul tavolo della cucina, senza creare una postazione apposita. Avere uno spazio dedicato ha però vantaggi importanti e, soprattutto per chi è in smart working nel lungo termine, vale la pena di investire tempo e risorse per prepararlo.

Una postazione creata tenendo a mente i principi di ergonomia permette infatti di essere più produttivi e di avere prestazioni migliori, ma anche di essere comodi ed evitare fastidi a collo e schiena, mantenendo di conseguenza uno stato d’animo più positivo. 

La prima cosa a cui pensare la zona di casa più adatta a sistemare la postazione per smart working. La priorità dovrebbe essere scegliere un’area relativamente tranquilla, preferibilmente separata dal resto della casa. Se l’unico spazio a disposizione si trova in una stanza in stile open space si può fare ricorso a divisori per ambienti, così da limitare il più possibile distrazioni esterne.

Sarebbe meglio inoltre evitare di lavorare in camera da letto: il nostro cervello tende infatti ad associare spazi diversi ad attività differenti, e separare l’area dedicata al riposo da quella in cui si lavora è quindi una buona idea.

 

Elementi fondamentali di una postazione da lavoro

 

Uno dei fattori più importanti per una buona postazione da lavoro è l’illuminazione. La scelta migliore è sistemare la scrivania accanto a una finestra in modo da ricevere luce naturale dall’esterno. Essere esposti a una buona dose di luce naturale durante il giorno permette, tra le altre cose, di riposare meglio la notte.

È utile inoltre scegliere un paio di lampade da utilizzare quando la luce naturale non è sufficiente, come nei lunghi pomeriggi invernali. Si può abbinare una lampada da terra per illuminazione ambientale a una lampada da tavolo dalla luce più intensa da sistemare sulla scrivania. Non bisogna poi dimenticare di evitare i riflessi sullo schermo del computer, che possono distrarre e causare problemi alla vista.

È poi necessario trovare una sedia ergonomica comoda in grado di dare il giusto supporto alla schiena. Qui è meglio non andare al risparmio: una sedia di qualità mediocre può causare nel tempo dolori a schiena, spalle e collo che avranno un impatto negativo sulla salute in generale.

Infine, aggiungere una o due piante da interni accanto alla postazione da smart working può contribuire a rendere l’ambiente più piacevole e persino a ridurre i livelli di stress provati.

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Nando Gravino

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Nando Gravino

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