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Nuova truffa telefonica, stavolta se rispondi rischi che ti svaligino casa: l’avviso dei Carabinieri

truffa telefonica
Truffa telefonica (www.casalive.it)

Purtroppo dobbiamo parlare dell’ennesima truffa telefonica, rappresentando un grande rischio per tanti cittadini e tante cittadine.

Quando parliamo delle truffe telefoniche, è chiaro che facciamo riferimento a un fenomeno davvero molto grave e pericoloso. Questo perché si tratta di un piano illegale fra i più temuti in assoluto, anche perché non richiede la presenza fisica e quindi può trarre in inganno gli utenti più vulnerabili come i giovanissimi e gli anziani.

Di casi come quello di cui abbiamo deciso di parlare all’interno di questo articolo ce ne sono molti. Esistendone parecchi, quindi, significa che di esempi simili non ce ne sono pochi. In ogni caso, questo in particolare sta facendo parecchio discutere, anche perché per situazioni analoghe evidentemente il rischio è che qualcuno arrivi a svaligiarti casa in modo troppo semplice e immediato.

I Carabinieri sono arrivati addirittura ad avvisare tutti quanti del pericolo che potrebbero correre, quindi cerchiamo di vederci chiaro a riguardo.

Nuova truffa telefonica, adesso sì che il rischio è alto: i dettagli

Truffa telefonica della targa clonata. Questo è quello che si aggira ultimamente e che può trarre in inganno le persone più vulnerabili, a partire dagli anziani. Inizia tutto quanto con una chiamata alla vittima, arrivando addirittura a imitare alla perfezione il suo dialetto. Tale raggiro, come riportato dal Fatto Quotidiano, si sarebbe diffuso prima di tutto a Napoli per espandersi un po’ in tutto il resto d’Italia. Chi ha chiamato a casa della vittima, sostiene di rappresentare l’Arma dei Carabinieri, e che la sua targa è stata clonata da una banda di rapinatori. La rapina sarebbe avvenuta in gioielleria, secondo quanto spiegato da un truffatore al telefono.

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truffa telefonica della targa, è allarme in tutta Italia (www.casalive.it)

Per dimostrare che non è quella l’auto coinvolta, l’anziano deve permettere a un apparente collega carabiniere di effettuare una perquisizione. Se la persona coinvolta accetta, una secondo truffatore si presenterà a casa sua per evdere che quanto posseduto in casa propria non sia parte della refurtiva (che ovviamente non esiste). Tutto questo accade con l’anziano che è ancora al telefono, e tendenzialmente dovrà rimanerci fino al momento in cui – su richiesta dei truffatori – non arriva fino alla caserma per terminare un verbale praticamente mai iniziato, in modo tale da permettere ai criminali di derubare tutto ciò che possono all’interno dell’abitazione scelta.

Come difendersi: l’avviso dei Carabinieri

Situazioni come queste possono capitare a chiunque, e proprio per questo vanno tenute in considerazione le linee guida dei Carabinieri. La prima cosa da fare è quella di diffidare sempre e comunque dalle apparenze e dai presunti Carabinieri. Inoltre, mai aprire la porta adegli autentici sconosciuti e a non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento.

Senza contare che i carabinieri non chiedono mai denaro per assistere i cittadini, e senza un mandato non possono perquisire proprio niente e nessuno. Per accertarsi che gli agenti siano reali, è meglio chiamare direttamente il commissariato.

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